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E’ in gravissime condizioni un operaio 50enne che ieri è rimasto intrappolato senza ossigeno in pozzetto mentre stava lavorando. L’incidente sul lavoro è avvenuto ad Arzignano, nel pomeriggio. Islam Xhafa da parecchio ha lasciato l’Albania per tentare la fortuna in Italia dove ormai si è integrato e dove dopo qualche lavoro qua e la, ha trovato un impiego stabile che gli permette di vivere. Ieri ha vissuto attimi di vero terrore. Con alcuni colleghi aveva raggiunto a bordo di un furgone della ditta Molon un campo agricolo a ridosso di via Busa. Sotto a quel terreno scorrono le tubature di scarico delle ditte della vicina area industriale. Per questo gli operai ieri si trovavano lì. Avevano il compito di ripulire e fare manutenzione sui pozzetti collegati alle tubature che tagliano il fondo agricolo. Una mansione piuttosto delicata e importante dal punto di vista ambientale. 

Qualche cosa deve essere accaduto a Islam Xhafa prima dell’incidente sul lavoro: forse una distrazione, un movimento sbagliato che gli ha fatto perdere l’equilibrio, o un malore. Tutte le ipotesi sono ancora al vaglio dello Spisal di Arzignano a cui sono affidate le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e valutare se siano state rispettate tutte le regole sulla sicurezza sul luogo di lavoro o se ci sia stata negligenza da parte dei responsabili della ditta e del turno di lavoro. Il 50enne era chinato in avanti per ripulire un pozzetto. All’improvviso è scivolato in avanti cadendo all’interno del buco. Per ben 25 minuti l’uomo è rimasto imprigionato all’interno del pozzetto senza ossigeno. Uno spazio di un metro per un metro dove nell’arco di pochi minuti ha cominciato a scarseggiare l’aria. I colleghi di lavoro si sono accorti rapidamente di quanto stava accadendo, ma ci hanno messo non poco a capire come intervenire. 

La centrale del 118 che era stata allertata dai compagni dell’uomo ha inviato un’ambulanza sul posto e ha allertato anche i vigili del fuoco che sono arrivati immediatamente. Una parte da «leoni» nelle operazioni necessarie a liberare l’uomo dalla trappola in cui era finito l’ha avuta un collega di lavoro che è stato portato in ospedale ad Arzignano dove i medici che hanno ritenuto più prudente tenerlo in osservazione hanno valutato che le sue condizioni di salute non sono gravi. Tutt’altra la situazione per il 50enne che se l’è davvero vista brutta. Dopo quasi mezz’ora intrappolato a testa in giù senza ossigeno è stato liberato grazie all’intervento dei vigili del fuoco e dei colleghi e affidato al personale del 118. I sanitari del Suem hanno tentato quattro o cinque volte le manovre di rianimazione anche con l’uso del defibrillatore. L’operaio è stato portato in gravi condizioni ad Arzignano, ma già poche ore dopo si parlava di un possibile trasferimento al San Bortolo di Vicenza. Sotto choc i colleghi che hanno assistito all’incidente. Del caso, oltre allo Spisal, si sta occupando anche la locale stazione dei carabinieri che ha inviato sul posto una propria pattuglia per gli accertamenti previsti.

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