Prevenzione degli infortuni Gli infortuni possono causare menomazioni o determinare la morte dei lavoratori. Tutti i settori dell'economia ne sono colpiti, ma il problema è particolarmente grave nelle piccole e medie imprese (PMI). Gli infortuni, oltre al costo in termini di perdita di vite umane e di sofferenza per i lavoratori e le loro famiglie, producono conseguenze anche per le aziende e per la società nel suo complesso. Ridurre il numero degli infortuni significa diminuire le assenze per malattia e, quindi, ridurre i costi e garantire maggiore continuità al processo produttivo. I datori di lavoro inoltre risparmiano anche i costi di assunzione e formazione di nuovo personale, possono abbattere i costi del pensionamento anticipato e i costi delle assicurazioni. Il maggior numero di infortuni in tutti i settori, dall'industria pesante al lavoro d'ufficio, è dovuto a scivolamenti, inciampate e cadute. Tra gli altri pericoli si annoverano la caduta di ogget...
CGIL Abruzzo, ha scritto all’assessore regionale De Fanis: “La drammatica recrudescenza di morti in infortuni sul lavoro incorsi nella nostra regione negli ultimi giorni, pone con forza l’esigenza di dare avvio ad una nuova stagione di impegno straordinario nell’attivare tutte le misure necessarie per arrestare questo disumano stillicidi di vite e di danni alla salute dei lavoratori. Il primo passo che riteniamo urgente è la convocazione immediata, da parte sua, del COMITATO REGIONALE DI COORDINAMENTO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO, previsto dall’art. 7 del Dlgs n.81/2008. In quella sede, partecipata da tutti i soggetti interessati, istituzionali e sociali, si procederà a valutare lo stato dell’arte e valutare le sinergie e le misure urgenti da mettere in campo per rispondere a questa emergenza ed invertire radicalmente la gerarchia delle priorità nell’ambito dello svolgimento del lavoro, ricollocando in cima il valore della vita e della salute dei lavoratori. Uno dei temi ...
Nel medio periodo il trend è decrescente, con una flessione dell'11% . In aumento, invece, gli incidenti in itinere e quelli che coinvolgono gli stranieri Sono105 le morti sul lavoro denunciate in Piemonte nel 2007 e circa 73mila gli infortuni. I dati del Rapporto regionale 2007 sono stati illustrati questa mattina dal direttore dell'INAIL Piemonte Pietro Spadafora. Nel dettaglio sono 73.108 le denunce di incidenti registrate, 934 casi in meno rispetto all'anno precedente, pari a una flessione dell'1,26%. Il dato si inserisce in una tendenza di medio periodo che fra il 2002 e il 2007 ha visto calare il numero degli infortuni di quasi l'11%. In termini relativi, nel 2007 in Piemonte si sono verificati 26,08 infortuni ogni 1.000 addetti, contro una media nazionale di 30,79. La quasi totalità dei casi (il 90%) ha riguardato il settore industria e servizi; il 7% l'agricoltura, mentre il 14% gli incidenti stradali (con un incremento del 5,4% rispetto al 2006), di cui...